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Visualizzazione dei post da agosto, 2022
Ho dunque messo una firma in calce a un documento che, per quel che mi riguarda e per chi mi conosce bene, significa una nuova svolta piuttosto radicale nella mia vita, a distanza di diciassette anni da quella precedente che mi aveva portato in direzione esattamente contraria. Era la cosa giusta da fare, l'ho fatta. Non so dire in questo momento se sia un passo in avanti - anzi, certamente non lo è - o indietro, che per molti versi invece è, per non dire che in qualche modo è un riavvolgimento completo del nastro, un vero e proprio ritorno alle origini. O ancora, se tutto sommato semplicemente non mi sia mosso di un metro da dove ho finto di non trovarmi in molti di questi ultimi diciassette anni. Di sicuro c'è che non riesco a non vederlo come una sconfitta, o comunque l'ennesimo tradimento di quel che sono e ho sempre cercato, e voluto, essere. Guardo il nastro riavvolgersi a ritroso fino al punto di partenza e non riesco a togliermelo dalla testa, con buona pace di tutti...
Sono passati ormai diciotto giorni da quando ho fatto l'intervento al cuore e la ripresa sembra molto buona. Questo pomeriggio, probabilmente, andrò per la prima volta dopo molti mesi a muovere un po' le gambe con qualcosa in più di una semplice camminata, magari provando ad alternare serie di brevi corsette da un minuto, per vedere un po' come va. Da qualche parte devo ripartire, riparto da qui. Da giorni ormai il battito cardiaco è pressoché regolare e in discesa costante, con una media a riposo che finalmente è di nuovo prossima ai miei valori di un anno fa, attorno ai 50 bpm, con punte a scendere fino a 42. Non ricordavo nemmeno più quale fosse la sensazione di muoversi, fare le scale, camminare e anche solo respirare senza più affanno. È una vera e propria rinascita. Non è stata una passeggiata come, per mesi, medici e conoscenti che già avevano fatto questo intervento mi avevano preannunciato, affatto. A parte la paura e i quarantacinque minuti di preparazione da sveg...