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Visualizzazione dei post da maggio, 2023
È una di quelle giornate che mi capitano spesso, completamente vuote, che riempirei volentieri in molti modi, ma non posso farlo proprio perché è questo vuoto stesso a impedirmelo, il che è talvolta la perfetta sintesi della mia vita. Nonostante tutto, questo vuoto continua in qualche modo a darmi da vivere, per quanto possa essere assurdo. Guardo la luce del sole attraversare i Velux sopra la mia testa, finalmente aperti. Entra aria tiepida, sto in maniche corte. Il cielo mi pare limpido, magari dopo esco in terrazza a dare un'occhiata e vedere se iniziare a portar fuori l'attrezzatura per la notte. È anche tantissimo che non riesco a centrare un transito solare, a pensarci. E dire che è stato in assoluto il mio primo approccio all'astrofotografia, tre anni fa, fra un lockdown e l'altro. Poi non sono più riuscito e del resto le occasioni sono piuttosto rare, a meno di non alzare il culo e andarsele a cercare. Quella prima volta lo feci, in effetti: andai a piazzarmi co...
Cose levigate dal tempo , cose  levigate con molto tempo , cose che il tempo non leviga un cazzo. E piove.
Svoltando casualmente un angolo per curiosità, ho preso un treno in faccia all'improvviso. Le cose giuste sono semplici.
Il confronto, conoscendo il termine di confronto, è sempre perdente, doloroso e ingiustamente umiliante, nella morale che porta con sé, ché il responso è già palese a priori.
È sabato mattina e mi sono alzato apposta per preparare la pasta della pizza, come (quasi) ogni sabato mattina. C'è il sole, mi pareva di no. Questa notte ho fotografato la luna, un po' più piena della notte precedente. Più tardi mi metterò, come ogni mese da tre anni in qua, a scegliere la più bella per il mese di maggio del calendario di quest'anno. Che poi, per la verità, il vero calendario è sempre quello dei Tati appeso a fianco del frigorifero, almeno finché riuscirò, ogni anno, a mettere insieme tredici foto di noi. Maggio 2023 è una foto di Leonardo scattata la scorsa estate nel nostro capanno in Slovenia. Ha le Canon spianate davanti, in attesa di vedere comparire qualche orso, e tiene sulle ginocchia un libro aperto, qualche materia da ripassare in vista dell'esame di maturità, a cui mi pare di ricordare abbia persino dato un'occhiata distratta di tanto in tanto durante quell'attesa di ore e ore nel silenzio assoluto della foresta rotto solo da ronzii ...