È sabato mattina e mi sono alzato apposta per preparare la pasta della pizza, come (quasi) ogni sabato mattina. C'è il sole, mi pareva di no. Questa notte ho fotografato la luna, un po' più piena della notte precedente. Più tardi mi metterò, come ogni mese da tre anni in qua, a scegliere la più bella per il mese di maggio del calendario di quest'anno.

Che poi, per la verità, il vero calendario è sempre quello dei Tati appeso a fianco del frigorifero, almeno finché riuscirò, ogni anno, a mettere insieme tredici foto di noi. Maggio 2023 è una foto di Leonardo scattata la scorsa estate nel nostro capanno in Slovenia. Ha le Canon spianate davanti, in attesa di vedere comparire qualche orso, e tiene sulle ginocchia un libro aperto, qualche materia da ripassare in vista dell'esame di maturità, a cui mi pare di ricordare abbia persino dato un'occhiata distratta di tanto in tanto durante quell'attesa di ore e ore nel silenzio assoluto della foresta rotto solo da ronzii di bestie volanti di varie dimensioni e fischi di uccelli vari. Carola era nel capanno a fianco del nostro a combattere da sola contro i ragni. Il giorno seguente lei e Leonardo decisero di mettersi in società per affrontarli, lasciandomi da solo nel mio capanno coi miei pensieri. Sono stati giorni bellissimi, quelli, noi tre e gli orsi.

È stata una settimana molto difficile, questa, e ho idea che quello che mi stavo accingendo a scrivere, invece, non lo scriverò (non credo di aver mai usato "accingere" prima, è un periodo che vado in continuazione a caccia di sinonimi).

Di tutta questa settimana, e più in generale di parecchi anni alle spalle, è sicuramente vera una cosa delle tante che ho letto questi giorni e che porterò con me nel tempo a venire.

Ho fatto la cosa sbagliata. In realtà, alla fine, è quella la cosa che non perdonerò mai a me stesso, a prescindere da tutto quello che ancora di altro verrà nella mia vita e di altre occasioni che, forse, avrò.

Con una postilla, però. Non è vero che non lo volevo. È che non sono mai stato capace in vita mia di inseguire e afferrare ciò che voglio davvero. C'è sempre un istante, quando sono a un solo passo, in cui mi spavento e mi tiro indietro. È proprio un talento che non ho, quello.

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