E niente, questa volta ci avevo visto giusto. Il referto parla chiaro. Sono ricomparse aritmie e tachicardia. Lo stress sul lavoro di questi ultimi mesi sta nuovamente mandando in malora la salute, vanificando l'intervento al cuore di quattro anni fa.

Mi ero ripromesso allora che non mi sarei più fatto coinvolgere dal lavoro e non avrei più accettato incarichi come quelli di questi ultimi mesi, che mi fanno schifo e mi esauriscono mentalmente, ma il problema è che non ho alternative e peraltro, come si è visto, se provo a ignorare solo un minimo la pressione e prendere le cose con più distacco, coi miei tempi, mi ritrovo immediatamente col culo per terra. Due anni di disoccupazione mi hanno messo pressoché sul lastrico e la pensione è ancora lontana.

Sono intrappolato. Non sono più in grado di gestire alcuna minima forma di stress, se devo affrontare una riunione solo un filo più complicata, dove per qualunque ragione sono al centro dell'attenzione o chiamato a rispondere di qualche responsabilità, mi prendono i conati di vomito dall'agitazione e ho bisogno degli ansiolitici per affrontarla. Qualunque iniziativa mi richiede uno sforzo mentale e fisico immane, anche solo rimanere concentrato. Io non sopporto più questo lavoro, questo ambiente, le aziende, tutto questo mondo. Mi fa schifo, mi fa vomitare, ne ho il rigetto assoluto. E una condizione di burn out totale, se non trovo il modo di liberarmene rischio moltissimo. 

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