Il luminare da quattrocentodue euro - due euro di bollo - mi ha visitato dieci minuti con uno stetoscopio, dopo avermi fatto fare gli esami preliminari dai suoi insopportabili, giovani e supponenti assistenti. Ha detto solo che sono messo male, ha confermato che devono aprirmi e che prima lo fanno meglio è, e mi ha spedito dalla sua segretaria in microgonna inguinale e mutande in vista (sic) per farmi fare il preventivo. La tizia, gelida come una calcolatrice tascabile, si è premurata di ricordarmi che tutta l'equipe non è convenzionata con nulla e che mi faranno avere il preventivo entro lunedì, dopodiché possono intervenire anche nel giro di una settimana, appena pago. Così.

Il luminare da quattrocentodue euro dice che ho il cuore ormai troppo affaticato, che un ventricolo va al 45 per cento e l'altro è grande il triplo di quel che dovrebbe essere, e che devo passare immediatamente alla terapia con gli anticoagulanti, che è esattamente quel che avevo scampato fino a oggi e che secondo il mio cardiologo, invece, nel mio caso ha molte più controindicazioni che benefici, senza aggiungere che anche per quelli del pancreas, invece, sarebbe di gran lunga preferibile che non li prendessi, perché in caso di intervento complicherebbero maledettamente tutto.

Dunque la prossima settimana parlo con la mia assicurazione per capire che opzioni ho eventualmente, poi torno dal mio cardiologo a sentire cosa ne pensa e, sai che c'è, prima di farmi aprire dall'equipe del luminare da quattrocentodue euro/dieci minuti e prendere gli anticoagulanti vado a trovare un altro luminare, giusto così per avere un parere terzo (anche se toccherà lasciarci un'altra rata di mutuo e due euro di bollo).

Quel che è certo è che sono sempre senza lavoro, ormai da nove mesi, e in questa situazione diventa sempre più difficile trovarlo e fare programmi, o dare disponibilità a breve termine. La situazione finanziaria sta diventando sempre più critica, anche perché ormai è evidente che minimo si andrà a dopo l'estate e a quel punto sarà un anno che non lavoro, con tutte le conseguenze del caso, non solo economiche. L'auto mi ha di nuovo abbandonato a distanza di due mesi dall'ultima volta e nel complesso, fra un imprevisto e l'altro, sto affrontando un'emorragia di denaro ininterrotta a cui non ho modo di far fronte.

A latere, dal San Raffaele mi hanno finalmente fissato la PET per il 28 luglio e così scopriamo in via definitiva cosa facciamo col tumore al pancreas. In questa situazione, lo scenario "migliore" è che riesca a farmi operare al cuore prima di fine luglio, così risolvo almeno questa faccenda una volta per tutte (si spera), riesca in qualche modo a evitare di imbarcarmi nella terapia con gli anticoagulanti ed esca dalla PET con la diagnosi confermata e il tumore stabile a distanza di mesi dalla scoperta, così che non mi debbano aprire di nuovo (e in modo peraltro decisamente più invasivo e catastrofico). Questa sarebbe la combinazione premium. Immagina le altre.

(Volevo un blog e invece alla fine mi ritrovo a tenere una cartella clinica. Va così, e in qualche modo mi serve a metabolizzare e focalizzare. Un passo alla volta.)

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