Mercoledì si avvicina e sì, ho paura. Fra una cosa e l'altra è un anno che non guardano dentro. Un anno è un tempo infinito, in questa situazione, per quanto sia in realtà volato.

Mi aspettano giorni di grande stress. Mi fa paura la risonanza e mi fanno paura i possibili esiti della risonanza. Devo combattere con la claustrofobia e con l'ansia per l'attesa dei risultati. Cerco di non pensarci, ma più si avvicina il momento, più non riesco a concentrarmi su altro, più - semplicemente - non esiste altro.

Nel frattempo ho fatto il nuovo giro dei controlli post intervento al cuore. Pare vada tutto bene, hanno anche iniziato a ridurmi i farmaci. Le mie sensazioni negative delle scorse settimane sembrano essere, appunto, solo sensazioni. Non riesco a convincermene del tutto, ma i referti sono lì, davanti a me e dicono che sto bene. Quindi sto bene, almeno da quelle parti.

Adesso è di nuovo il momento di affrontare il mio sgradevole compagno di viaggio e vedere come sta e cosa fa. Solo a scriverlo mi passa un brivido lungo la schiena. 

E dunque mercoledì mi rinfilano nel tubo. E poi si vedrà.

Le pagine sono diventate centosei. È possibile che un giorno te le mandi.

Commenti

Post popolari in questo blog