Ho trascorso un paio di notti in un castello. Sono state giornate strane e complicate.
Saranno giornate sempre più strane e complicate.
A volte mi chiedo se sono davvero io, o nulla è casuale. Non può che peggiorare, tutto. Come sempre.
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Domani inizio un nuovo lavoro, dopo quasi dieci mesi di disoccupazione assoluta. È stato il periodo più lungo che abbia mai dovuto affrontare da quando vent'anni fa, mio malgrado - o per mia fortuna -, fui costretto a lasciare "il posto fisso" per tornare definitivamente a fare il libero professionista: una scelta che avevo già fatto quindici anni prima per quasi un lustro, salvo poi cedere alle pressioni del mondo là fuori e lasciare la mia condizione di precario per farmi inghiottire dall'odiato universo delle aziende, che già schifavo prima ancora di averci mai messo un piede dentro. Come ho spesso scritto recentemente, per quanto ufficialmente sia a casa da luglio dello scorso anno, la verità è che non ho più lavorato davvero dal 2023, e se parliamo di lavoro su base continuativa, almeno formalmente da un punto di vista contrattuale, sono ormai due anni da che non ho più avuto a che fare con un impegno che richiedesse una qualche forma di routine quotidiana, tipo ...
E il NET? Il NET è sempre lì. Ho scelto di tenermelo lì, almeno per ora, l'ho deciso io. L'esito della PET fatta a fine luglio, prima dell'intervento al cuore, ha confermato tutto il quadro diagnostico: è lì, ha le dimensioni che ha, piccole, non dà sintomi, soprattutto non sta andando in giro e non è aggressivo. È come avevano diagnosticato fin dall'inizio. Seguo dunque quel che mi consigliano di fare. Un paio di settimane fa sono andato a fare la prevista visita di follow-up a valle del completamento del percorso diagnostico. La dottoressa che mi segue da quando sono stato preso in carico al San Raffaele me lo ha chiesto nuovamente - Preferisce che interveniamo? Mi ha ribadito che deve chiedermelo, ché ci sono pazienti che non riescono a gestire l'ansia e non vogliono entrare nel tunnel dei controlli periodici, portandosi dentro quello che, comunque e dimensioni a parte, è un tumore maligno. Mi ha di nuovo spiegato che grazie ai progressi nella diagnostic...
E niente, questa volta ci avevo visto giusto. Il referto parla chiaro. Sono ricomparse aritmie e tachicardia. Lo stress sul lavoro di questi ultimi mesi sta nuovamente mandando in malora la salute, vanificando l'intervento al cuore di quattro anni fa. Mi ero ripromesso allora che non mi sarei più fatto coinvolgere dal lavoro e non avrei più accettato incarichi come quelli di questi ultimi mesi, che mi fanno schifo e mi esauriscono mentalmente, ma il problema è che non ho alternative e peraltro, come si è visto, se provo a ignorare solo un minimo la pressione e prendere le cose con più distacco, coi miei tempi, mi ritrovo immediatamente col culo per terra. Due anni di disoccupazione mi hanno messo pressoché sul lastrico e la pensione è ancora lontana. Sono intrappolato. Non sono più in grado di gestire alcuna minima forma di stress, se devo affrontare una riunione solo un filo più complicata, dove per qualunque ragione sono al centro dell'attenzione o chiamato a rispondere di q...
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