Ieri ho infine preso coraggio e a distanza di due anni sono andato ad affrontare i fantasmi. Non ero affatto certo fosse una buona idea, ma era venuto il momento di farlo, per poter provare seriamente ad andare avanti.

Non li ho incontrati.

Credevo avrei impiegato anni e che forse non se ne sarebbero mai più andati via. È stato invece come cancellare il nastro e rigirare la scena da capo, due anni dopo, identica, ma coi protagonisti giusti e il finale corretto. Persino con un signor Sandro apparso dal nulla, come se lo spazio-tempo si fosse improvvisamente riavvolto davvero su se stesso, riportandomi al punto di partenza e indicandomi la strada corretta.

Solo per un istante, prima di andarmene, mi sono girato e ho concentrato lo sguardo fra quei sassi, cercando i vecchi protagonisti in mezzo alla folla. Non ho visto nulla. Ho preso la mano giusta e me ne sono andato.

Il tempo è sempre assassino e giustiziere.

Magari un giorno proverò anche a risalire quelle valli e ripercorrere quei sentieri. Ma forse per questo non sarò mai pronto, e sarebbe anche giusto così.


[In realtà, poco distante ma in altro luogo, ho più tardi incontrato un fantasma inaspettato, apparso dopo quasi trent'anni. Mi ha un po' preso alla sprovvista, ma nulla che mi abbia spaventato o turbato]

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